“I processi vitali del nostro organismo hanno luogo solo se il pH è stabile e leggermente alcalino. Se il pH tissutale è costantemente su valori acidi significa che il sistema d’interazioni dell’organismo è insufficiente e che esso soffre di un accumulo di tossine acide o di una perdita di sostanze basiche quali il sodio e il calcio.
Questo tipo di sofferenza può manifestarsi con un eccessivo pallore del viso, dovuto alla contrazione dei capillari, con mal di testa, dolori reumatici, nevralgie, tutti disturbi che scompaiono in breve tempo e senza uso di analgesici ricorrendo all’apporto di sostanze alcaline.”
Queste parole della celebre dottoressa Catherine Kousmine riassumono in poche parole cio’ che andremo ad approfondire.
Nel nostro organismo il pH del sangue DEVE necessariamente avere un valore compreso tra 7,35 e 7,45 (leggermente alcalino) per permettere alle nostre cellule di funzionare correttamente e agli enzimi di lavorare. Affinche’ i ‘sistemi tampone’ riescano a riportare l’equilibrio è necessario uno stile di vita sano e soprattutto un’alimentazione estremamente selettiva e con un consumo molto elevato di cibi con un alto contenuto di Sali minerali organici, ovvero la verdura e la frutta (purche’ consumata in modo opportuno).
Vi invito a cercare le tabelle che mostrano quante scorie acide producono la maggior parte dei cibi che quotidianamente consumiamo. Facciamo un esempio concreto:
- 100 gr di riso producono scorie acide con valore di +12,5
- 100 gr di broccoli producono scorie acide con valore -4
Cio’ significa che per compensare l’acidosi prodotta da 100 gr di riso dovremmo come minimo mangiare piu’ di 200 gr di broccoli.
Il circolo vizioso
Un pH acido favorisce l’attivazione dei mediatori infiammatori. E l’infiammazione stessa genera acidosi, la quale mantiene o amplifica l’infiammazione! Maggiore infiammazione significa maggior dolore (pensiamo a problematiche quali l’artrite ad esempio). E significa anche minore capacità di drenaggio ed eliminazione delle scorie poiché, tra le altre cose, l’acidosi tissutale rende la membrana cellulare più rigida aumentando la difficoltà ad espellere tossine ecc.
La conseguenza di questo circolo vizioso, come ben spiegato dall’omotossicologia, sono le infiammazioni croniche che possono portare a degenerazione cellulare e neoplasie.
L’acidità danneggia le cellule sane mentre aiuta lo sviluppo di cellule cancerose. L’acidità, inoltre, aiuta le cellule tumorali a sfuggire al sistema immunitario e attiva la neo-angiogenesi.
In sintesi, il tumore crea un microambiente acido e questo stesso microambiente aiuta il tumore a crescere e a diffondersi.
Primi segni di acidosi tissutale
App gastroenterico: pirosi, dispepsia, litiasi, gastrite, sonnolenza postprandiale, candidosi.
Cute: iperidrosi, seborrea, dermatite, eczemi, micosi, fragilità unghie e capelli, arrossamento mucose, cellulite.
App. osteoarticolare: artrosi, mialgie, crampi, osteopenia, osteoporosi
Stati infettivi cronici
Deficit del Sistema Immunitario
Astenia, stanchezza mattutina
Quindi… che fare?
- Curare l’alimentazione privilegiando i vegetali (possibilmente non trattati o biologici) ed evitando cibi pronti e troppo industriali, dolciumi, bevande zuccherate ecc.
- Assumere 1 o 2 volte al giorno il corretto integratore di Sali minerali facendo almeno 2 cicli di 3 mesi.
Che caratteristiche deve avere l’integratore per ripristinare l’equilibrio acido-base?
- Deve contenere principalmente Sali citrati
- NON deve contenere carbonati di nessun genere (possono creare calcificazioni e possono creare problemi intestinali oltre al fatto che falsificano i valori del test del pH in quanto la piccola parte che viene assorbita viene eliminata solo per via renale, mentre i citrati privilegiano la via polmonare)
- NON deve contenere edulcoranti di alcun tipo (nemmeno fruttosio o stevia ecc.)

